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Aggiornamento del 06.01.2021

Ciao a Tutti,

continuiamo con quello che oramai consideriamo un dialogo aperto con i tanti sostenitori di Opet Bosna e iniziamo il 2021 con un IMMENSO GRAZIE!

Le adesioni alle campagne lanciate prima di Natale, 1000 pacchetti sotto l’albero e Tavolata dei 1000 sono state moltissime finora. Abbiamo raggiunto un valore importante, oltre tremila euro, ma soprattutto ci avete ricaricato di energia, il regalo più bello che potevamo ricevere! Nonostante le chiusure, i limiti e le difficoltà ci avete fatto sentire che non siamo soli!

La cifra raccolta sarà destinata ai progetti Voucher 4 Food e If You Do Mind di No Name Kitchen, programmi di sostegno che arrivano direttamente nelle mani delle “invisibili” persone migranti bloccate a Velika Kladuša. Una parte sarà usata per raccogliere e portare vestiti, non appena sarà di nuovo fattibile.

Ma la storia non lascia tempo per brindare: il 2020 si è concluso con la terribile notizia del grande incendio nella tendopoli di Lipa, completamente distrutta, circa 80 km da Bihac in Bosnia. Sono migliaia i profughi rimasti senza un posto dove stare nel bel mezzo del durissimo inverno bosniaco.

Questo ci ha spronato a lanciare – in occasione dell’Epifania, la festa dell’incontro tra popoli di religione diversa, e il giorno della Befana per molti bambini – un nuovo sogno:

Ogni Calza del valore di 6 euro contribuirà a sostenere le spese per raccogliere vestiti e beni di prima necessità e a portarli a destinazione. Puoi donare cliccando su http://bit.ly/3bkLzDb

Ci addolora non potervi raccontare altro se non situazioni drammatiche, ma … la Befana vien di Notte!

E siamo ancor qui di vedetta, per rendere noto quello che sta succedendo e gridare
NOI CI SIAMO,
NOI VEDIAMO,
NOI NON CEDIAMO ALL’INDIFFERENZA.

Aiutateci anche diffondendo a tutti i tuoi contatti la nuova campagna “1000 calze delle Befana” e seguendo il canale Telegram di OpetBosna https://t.me/opetbosna

Di seguito, alcuni approfondimenti.

L’Associazione No Name Kitchen ha descritto la situazione in dettaglio dopo il rogo a Lipa http://bit.ly/2Xtn7Y9  

Solo questa immane tragedia di Lipa ha risvegliato i mass media sulla situazione della Rotta Balcanica che noi di OpetBosna e le altre associazioni denunciamo da due anni o da prima ancora. http://bit.ly/2XiOiVn   Le organizzazioni umanitarie e la stessa UNHCR hanno lanciato vari appelli perché non avvenga una catastrofe umanitaria con persone morte per congelamento e fame a pochi km da casa nostra.

il campo “temporaneo” di Lipa è andato a fuoco due giorni prima di Natale. Era un campo di tende tirate su dal nulla per poter rispondere all’emergenza Covid, mal attrezzato per affrontare l’inverno. In questo momento, all’incirca un migliaio di persone si ritrovano al freddo, senza cibo, sotto la neve o il fango, a seconda delle giornate. La proposta dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) è di riaprire il campo di Bira, nella periferia della città di Bihać, chiuso a fine settembre, per ospitare gli sfollati. Purtroppo nessuna risoluzione operativa è stata ancora intrapresa, a causa dell’ostilità delle politiche cantonali e anche della società civile. Infatti si sono verificati alcune manifestazioni da parte dei cittadini di Bihać di fronte all’ex campo di Bira per impedire la sua riapertura. Le condizioni di precarietà sono davvero allarmanti, aggravate dalle sempre più frequenti manifestazioni di razzismo.

Questo mentre le persone che cercano di fuggire verso l’Unione Europea continuano a subire le violenze brutali e i respingimenti delle polizie di frontiera croata, slovena e italiana.

E anche questo finalmente ha qualche evidenza sui giornali. Si trovano ora numerosi articoli (Repubblica, L’Espresso, Il Manifesto, La Stampa, e altri) che trattano della situazione sulla Rotta Balcanica.

In merito, diamo voce alle parole di Gianfranco Schiavone dell’ICS di Trieste http://bit.ly/38jMEJt  che abbiamo messo in contatto con Pressenza, agenzia di Agenzia stampa internazionale specializzata in umanesimo, pace, nonviolenza, diritti umani, disarmo e non discriminazione.

Ne è nata questa intervista:

https://bit.ly/399nKLx

Infine, la rete di associazioni Rivolti ai Balcani ha lanciato una petizione che invitiamo a firmare

http://bit.ly/3bkM9AR

Continueremo a tenervi aggiornati tramite queste comunicazioni e il sito dell’Associazione Casa per la Pace Milano APS, da cui si può accedere al nostro blog https://bit.ly/3okEYfF

Il gruppo OpetBosna!